22 Aprile 2010
Tutti hanno diritto a un ambiente sano, soprattutto ne ha diritto la Terra stessa. La celebrazione dell’Earth Day, del “Giorno della Terra”, intende affermare con forza questo principio. Una celebrazione che iniziò il 22 aprile di quarant’anni fa, quando milioni di americani, guidati dal senatore Gaylord Nelson, diedero vita ad una manifestazione per il pianeta. Oggi è una celebrazione promossa dalle Nazioni Unite, riconosciuta da 175 nazioni e osservata da quasi mezzo miliardo di persone, coinvolte da una grande campagna di sensibilizzazione, di informazione ed educazione. Si tratta di una occasione utilizzata per approfondire la valutazione dei problemi ambientali globali: da quelli dell’inquinamento di aria, acqua e suolo, a quelli della minaccia di distruzione degli ecosistemi; dalla scomparsa continua di specie di piante e animali, al graduale impoverimento delle risorse non rinnovabili.
Migliaia di eventi di ogni genere, in tutto il mondo, mobilitano i governi, il mondo della scienza e della cultura, artisti e persone di spettacolo, ambientalisti e gente comune. Anche in Italia il programma è fitto. C’è anche una canzona scritta per l’occasione e che fa da ‘colonna sonora’.
Si può sapere tutto all’indirizzo http://www.giornatamondialedellaterra.it/www.earthday.org


