14 Luglio 2010
Allarmanti i dati relativi alle allergie da pollini nella cittadinanza di Milano che riguarderebbero il 35% della popolazione. Secondo alcuni studi l’incidenza di queste patologie negli ultimi anni è quasi raddoppiata e sembra si sia trovato un nesso tra l’aumento di pollini nell’aria e la maggiore quantità di smog presente nel capoluogo lombardo. Sembrerebbe che il polline mischiato allo smog dia vita a un cocktail micidiale, infatti l’anidride carbonica aumenterebbe la produzione di polline mentre le polveri sottili faciliterebbero la penetrazione nelle vie bronchiali degli agenti allergici. Quindi l’amministrazione comunale di Milano ha dato vita a un progetto per creare si più aree verdi e boschive all’interno della città, ma con specie vegetali a bassa produzione di agenti allergici. Nasco così in zona Bicocca il primo parco “allergy free” composto da piante “sicure”, che rappresentano a Milano solo il 40% delle specie presenti. Ogni albero verrà piantato con il contributo di un benefattore che tramite un sito internet dedicato potrà adottarlo. Questi genitori adottivi avranno l’onore di vedere il proprio nome sul “figlio” adottivo al quale sarà applicata una targhetta. In questo modo oltre ad assicurare più verde alla città di Milano, che ne ha un disperato bisogno, viene diminuita gradualmente l’emissione di pollini e quindi l’incidenza di allergie e arrossamenti degli occhi. Basti pensare a quanto costano annualmente patologie come asma e allergie, bel 74 milioni di euro, che in questo modo potrebbero essere ridotti migliorando la qualità della vita dei cittadini e la qualità dell’aria che respiriamo.


