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Il cordoglio e il ricordo per la scomparsa di Roberto Gambino

Sammuri "un appassionato della natura", Fabio Renzi "pianificatore di caratura internazionale"

1 Agosto 2019

E’ scomparso Roberto Gambino, figura storica e rappresentativa per i parchi e il mondo della pianificazione paesaggistica. Docente di pianificazione territoriale al Politecnico di Torino, Gambino è stato il fondatore del Centro  Documentazione Europeo sulla Pianificazione dei Parchi Naturali (CED-PPN), un organismo che è stato punto di riferimento  sin dai primi anni novanta per la nascita dell’attuale sistema dei parchi e delle aree protette. Figura di spessore internazionale, è stato membro della IUCN.

 “Gambino è stato un urbanista, architetto e  territorialista  che ha sempre avuto un’attenzione per le aree protette e che ha sempre sottolineato l’importanza di una corretta pianificazione intesa come strumento tecnico  scientifico e come processo democratico. – afferma Fabio Renzi, del Consiglio direttivo di Federparchi  - Lo ha fatto sia con i suoi studi  che come panificatore, avendo firmato numerosi piani di parchi italiani.  Fra i tanti contributo al sistema delle aree protette  voglio ricordare due ricerche fondamentali alle quali diversi di noi hanno avuto il privilegio di collaborare: ‘APE, Appennino Parco d’Europa - infrastrutturazione ambientale e valorizzazione delle aree protette nel quadro europeo’, del 2001,  e ‘Sistema nazionale delle aree protette nel quadro europeo: classificazione,  pianificazione e gestione.’  La sua scomparsa è una notizia triste e dolorosa per il venir meno  di un caro amico che, tuttavia,  ci  lascia in eredità il suo insegnamento”.

Per il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri  “Roberto Gambino non era solo un  professionista di altissimo livello che ha dato un notevole impulso al sistema delle aree protette, ma anche un appassionato dell’ambiente e della montagna, dove ha  portato  le sue competenze e la sua passione per la natura. Ai suoi  cari va il cordoglio di tutta Federparchi.”

IUCN
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