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Life Asap, moltiplicatori di conoscenze in punta di stivale

Quarto e ultimo appuntamento della formazione sulle specie aliene invasive nei parchi nazional

15 Novembre 2017

Quarto appuntamento della formazione sulle specie aliene invasive nei parchi nazionali cofinanziatori del progetto Life ASAP. A Reggio Calabria, al Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea, protagonisti sono stati ancora una volta i formatori di Nemo (specializzati in ecologia delle invasioni) e gli operatori didattici di aree protette, orti botanici, musei scientifici, zoo e acquari, destinatari della formazione.

Dopo i saluti istituzionali di Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi Europarc Italia, e del direttore del Dipartimento di Agraria dell’università reggina Giuseppe Zimbalatti, il presidente del parco nazionale dell’Aspromonte Giuseppe Bombino ha così introdotto i lavori: “Siamo lieti di essere parte attiva di questa attività di formazione su un argomento poco conosciuto ma di estrema rilevanza per la conservazione della biodiversità. Oggi formiamo chi potrà diffondere conoscenze e consapevolezza per una sempre migliore ed efficace attività di educazione ambientale e di protezione della natura. La grande partecipazione mi spinge a pensare che c’è un’importante domanda di formazione in ambito naturalistico e di conservazione e il Parco si adopererà per rispondere adeguatamente a questa richiesta”.

Durante il primo giorno del corso sono intervenuti in veste di formatori il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri e il direttore del Parco nazionale dell'Aspromonte Sergio Tralongo, che hanno offerto spunti interessanti di discussione ai partecipanti, spiegando anche le caratteristiche del Parco e i motivi per cui le specie aliene rappresentano una minaccia per gli ecosistemi dell'Aspromonte.

 Al corso hanno partecipato 51 operatori: 34 tra guide e personale tecnico del Parco nazionale dell’Aspromonte, 3 operatori del Parco nazionale della Sila, 7 tra ricercatori e studenti dell’Università Mediterranea e, infine, operatori provenienti dallo Zoo delle Maitine (Benevento), dal Cras di Rende (Cosenza), dal Parco Ecolandia di Reggio Calabria, dalla Stazione ornitologica calabrese, dal Centro Italiano Protezione Civile di Careri e dalla Societas Herpetologica Italica.

I biologi di Nemo hanno guidato i partecipanti attraverso concetti, dati e casi studio delle invasioni biologiche e i problemi che si possono incontrare nel comunicare le specie aliene invasive  al grande pubblico o a gruppi d'interesse locali o nazionali; la diversità di approccio alla comunicazione è stata la base dei lavori di gruppo, nei quali i partecipanti hanno approfondito casi reali e presentato in forma creativa le proprie idee al resto dei partecipanti in un momento di condivisione estremamente formativo e divertente.

Prossimi appuntamenti a dicembre a Roma, e poi a gennaio e febbraio a Catania, Siena e Pavia.

IUCN
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