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CETS - L'incontro di Assergi lancia definitivamente la Parte 2 della Carta

Nel 2018 altre sei aree protette già accreditate avvieranno il nuovo percorso

26 Ottobre 2017

Il 25 ottobre si è tenuto l’Incontro nazionale delle aree protette accreditate CETS (Carta europea del turismo sostenibile), ad Assergi, nella sede dell’Ente Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di parchi e riserve di tutta Italia. Un evento importante perché si è parlato delle buone pratiche realizzate fino a oggi. L’Italia, infatti, conta 16 parchi nazionali, 3 aree marine protette, 20 aree protette di altro tipo (per esempio parchi regionali) e 2 aree transfrontaliere (con Francia e Slovenia), per un totale di 41 aree protette. Un numero che ne fa il secondo paese europeo (dopo la Spagna) per numero di aree certificate.

L’incontro è stata l’occasione per condividere e coordinare le attività di monitoraggio dei piani d’azione e per promuovere l’applicazione della metodologia, definita da Federparchi, per l’applicazione della Parte 2 della CETS. La Parte 2 CETS riguarda la possibilità, da parte delle aree protette già accreditate, di certificare singole aziende o realtà economiche locali del turismo che operano nell’area protetta affinché possano contribuire fattivamente ad attività di sostenibilità locale, attraverso la definizione di un Piano di Azione condiviso con l’ente gestore.

   Nel corso del 2018, Federparchi con il supporto del Ministero dell’Ambiente promuoverà l’applicazione della Parte 2 CETS in 6 parchi nazionali, che andranno così ad affiancare le 2 realtà di aree protette regionali (in Trentino e Puglia) che hanno già intrapreso già il percorso.

    “I visitatori e le attività turistiche nelle aree protette - ha dichiarato il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri, nel corso del suo intervento - possono trasformare quella che in passato era la minaccia dello sfruttamento turistico incontrollato, in una opportunità di crescita sostenibile per le aree protette, inoltre possono favorire attività di informazione, educazione e ricerca scientifica quando vengano affiancate, ad esempio, ad azioni di citizen science. E’ stato infine dimostrato come l’organizzazione delle attività turistiche deve rappresentare per i parchi un tema di lavoro costante e cruciale per il raggiungimento di obiettivi di efficacia ed efficienza di gestione. Il Turismo sostenibile rappresenta uno degli strumenti di cambiamento dei comportamenti dei cittadini e per questo Federparchi è costantemente impegnata nella sua promozione, non solo all’interno delle aree protette”.

IUCN
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