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Altre cinque aree protette italiane accreditate CETS - A dicembre la premiazione a Bruxelles

Si tratta dei parchi nazionali Arcipelago Toscano e Cilento, dell’area marina protetta di Torre Guaceto, del Parco del Monviso e della riserva regionale Gole del Furlo

3 Ottobre 2016

Altre cinque aree protette italiane sono state accreditate CETS nel corso del 2016. Si tratta dei parchi nazionali Arcipelago Toscano e Cilento, dell’area marina protetta di Torre Guaceto, del Parco del Monviso e della riserva regionale Gole del Furlo. Hanno ottenuto la Carta europea del turismo sostenibile e saranno celebrate a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo, a dicembre, nel corso della consueta premiazione ufficiale. In totale diventano 34  i parchi e le riserve italiane che possono vantare la Cets.

  Com’è noto, la Carta europea del turismo sostenibile nelle aree protette richiede un serio impegno da parte dell’Ente gestore dell’area protetta e un grande coinvolgimento del territorio. Il comitato di valutazione di Europarc, dopo aver studiato attentamente le candidature italiane e i rapporti dei valutatori che in primavera-estate avevano effettuato la loro verifica in loco, ha emesso nei giorni scorsi il suo “verdetto”, approvando il lavoro svolto e tutorato da Federparchi.

   Federparchi, dal 2008, offre supporto alle aree protette italiane, un lavoro di affiancamento che ha permesso negli anni un miglioramento del livello tecnico delle candidature. Importante ricordare anche l’appoggio del Ministero dell’Ambiente italiano alla diffusione della CETS. Le attività CETS per i parchi nazionali sono infatti  finanziate dal Ministero dell'Ambiente.

   Il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri è soddisfatto di come sta procedendo l’adozione della Carta europea del turismo sostenibile (Cets) nelle diverse aree protette italiane. “L’ultimo parco nazionale, insieme al Cilento,  ad aver ottenuto la Cets è proprio quello dell’Arcipelago Toscano, che presiedo. Ho avuto mdo di toccare con mano la buona partecipazione e l’interesse per la Carta, sia all’Isola d’Elba che all’Isola del Giglio nelle iniziative che abbiamo svolto”. Il presidente di Federparchi ricorda che "gli obiettivi strategici della Carta sono  di migliorare lo sviluppo sostenibile e la gestione di un turismo nelle aree protette che tenga conto delle necessità dell’ambiente, delle comunità locali, delle attività imprenditoriali locali e dei flussi di visitatori, oltre ad accrescere  la conoscenza ed il sostegno alle aree protette d’Europa. Non si tratta solo di passaggi formali per raggiungere una certificazione ma di azioni concrete per costruire un sistema di relazioni con il territorio che dovrà andare oltre la durata quinquennale della Carta”.

IUCN
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