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La Carta europea per il turismo sostenibile strumento per la ricostruzione dell’identità e del futuro dei Monti della Laga

Se ne parla ad Amatrice martedì 20 settembre. Presenti il sottosegretario all'Ambiente Barbara Degani e il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri

16 Settembre 2016

La catena dei Monti della Laga, uno dei gruppi montuosi più interessanti dell'Appennino ha nel paese di Amatrice il suo capoluogo e simbolo. Martedì 20 settembre Federparchi Europarc Italia ha deciso di andare nel parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, proprio ad Amatrice, per parlare del futuro di questi luoghi dopo il sisma del 24 agosto, collegandolo a un obiettivo da tempo prefissato dal Parco: la Carta europea per il turismo sostenibile.

  Un intero pomeriggio di lavori, durante il quale si parlerà appunto di CETS come strumento per la ricostruzione dell’identità e del futuro dei Monti della Laga. L’appuntamento, dicevamo, è ad Amatrice, in provincia di Rieti, al ristorante “Lo Scoiattolo”, in località Ponte a Tre Occhi.

  Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, coi suoi 150.000 ettari di estensione, è uno dei più grandi d'Italia. La varietà e la ricchezza naturalistica dei suoi massicci e dei diversi versanti, le suggestive testimonianze storico-architettoniche si riflettono in una moltitudine di proposte, itinerari e visite per tutte le stagioni dell'anno. Il Parco racchiude tre gruppi montuosi - la catena del Gran Sasso d'Italia, il massiccio della Laga, i Monti Gemelli - e si caratterizza per la presenza della vetta più alta dell'Appennino, il Corno Grande, che raggiunge i 2912 metri. Su questa catena è inoltre presente l'unico ghiacciaio appenninico, il Calderone, il più meridionale d'Europa.

  Ecco il programma dell’evento di martedì 20 settembre, che sarà moderato da Simone Dalla Libera (Agenda 21 consulting). In apertura - alle 14 - è previsto l’intervento di Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi, che parlerà di CETS come  strumento a disposizione dei parchi e delle comunità locali. A seguire microfono al presidente del parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga Tommaso Navarra (“L’impegno del Parco per il futuro dei territori; la partecipazione alla pianificazione e alla gestione”). Stefano Landi (SL&A) parlerà delle opportunità offerte dal Piano strategico di sviluppo del turismo nel periodo temporale 2017-2022. Poi di nuovo la parola a Dalla Libera (“La Carta europea del turismo sostenibile, uno strumento per i territori).

   Il padrone di casa, Ernesto Berardi, del villaggio Lo Scoiattolo di Amatrice, farà svoltare il dibattito sull’attualità più stringente raccontando “le aspettative e le speranze per il futuro degli operatori locali”. Infine Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice (la sua presenza è in attesa di conferma), con una relazione sulla partecipazione della popolazione alla progettazione del futuro di Amatrice. Conclusioni affidate al sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente Barbara Degani, che sostanzierà l’impegno del Ministero per il futuro delle popolazioni colpite dal sisma.  

   Dopo gli interventi proseguirà il tavolo tecnico CETS con gli operatori locali e il pubblico.

IUCN
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