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In Puglia consegnata la Carta europea del turismo sostenibile alle imprese turistiche del Parco regionale Dune Costiere

Alla cerimonia presenti l'assessore regionale Curcuruto e il presidente di Federparchi Sammuri

4 Dicembre 2015

   Ventuno aziende del settore turistico operanti nei comuni del Parco regionale pugliese Dune Costiere, che si estende da Torre Canne a Torre San Leonardo, hanno ricevuto nei giorni scorsi – tra le prime in Italia - il riconoscimento Cets, attestazione che fino a ieri accreditava l’area protette e adesso,  dopo un lungo percorso - grazie al supporto dell’Ente Parco e di Federparchi-Europarc Italia – è stata estesa anche alle imprese che operano all’interno.
   La cerimonia di consegna si è svolta mercoledì 2 dicembre alla Casa del Parco, nell’ex Casa Cantoniera di Montalbano di Fasano.
La Carta Europea del Turismo Sostenibile non è una certificazione paragonabile alle varie ISO, è molto di più. E’ un metodo di lavoro che unisce e migliora le scelte aziendali nel settore turistico. Il Parco regionale Dune Costiere l’ha ottenuta a Bruxelles nel 2012, ma l’obiettivo della Carta era ed è  quello di certificare tutta la filiera turistica garantendo così, in toto, la qualità dell’offerta nell’area protetta.
A settembre 2014 un gruppo di operatori aventi già il marchio del Parco hanno deciso di intraprendere il percorso con la fase II della Certificazione, impegnandosi al rispetto di un disciplinare con una serie di requisiti specifici. Da settembre 2014 a maggio 2015 il Parco regionale delle Dune Costiere ha portato alla certificazione ben 21 aziende, alle quali è stato consegnato ora l’accreditamento. Si tratta di quattro aziende del settore balneare (Archeolido, Lido Morelli, Lido Onda Blu e Lido Stella), sette operatori turistici (Cooperativa Gaia, Cooperativa Serapia, Cooperativa Madera Bike, Asd Ciuchino Biricchino, Frantolio D’Amico, Marco Carani Nautica e For Play) e dieci strutture ricettive (Lama di Galizia, Agriturismo Masseria Capece, Agriturismo Masseria Brancati, Agriturismo Masseria Ferri, Agriturismo Masseria Il Frantoio, Agriturismo Masseria Morrone, Agriturismo Masseria Narducci, Agriturismo Masseria Oasi San Giovanni Battista, Agriturismo Masseria Salamina e Vigne Salamina).
   Il raggiungimento di questo traguardo rappresenta per la Puglia un motivo di orgoglio e soddisfazione e per le aziende private sarà di certo una nuova occasione di crescita e diversificazione sul mercato, perseguendo scelte di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Alla cerimonia di consegna è intervenuto, tra gli altri, il presidente di Federparchi - Europarc Italia Giampiero Sammuri. Al suo fianc il direttore del Parco Gianfranco Ciola, il presidente Enzo Lavarra, l’assessore alla qualità del territorio della Regione Puglia Anna Maria Curcuruto, la dirigente dell’ufficio parchi della Regione Puglia Barbara Loconsole, il sindaco del Comune di Ostuni Gianfranco Coppola, il subcommissario prefettizio del Comune di Fasano Giovanni Grassi e il componente della giunta esecutiva del Parco Dino Cofano.
   “La consegna della Carta Europea del turismo sostenibile della fase 2 a ben 21 aziende del settore turistico operanti nei comuni del Parco Dune Costiere rappresenta un traguardo di rilevanza nazionale. Il Parco è infatti tra i primi parchi italiani a ricevere questa certificazione”. Sono parole  del presidente del Parco, Enzo Lavarra. Ma la vera grandezza di questo risultato è nel rapporto virtuoso tra la capacità progettuale del Parco e gli imprenditori locali. Ecco perché i ringraziamenti hanno riguardato soprattutto le cooperative di servizio e le figure imprenditoriali che hanno accettato la sfida.
  In questa zona nelle masserie e nelle strutture ricettive si fa produzione agricola tipica, accoglienza rurale, mobilità dolce, fruizione del paesaggio e delle emergenze monumentali e archeologiche. Insomma una nuova frontiera dello sviluppo sostenibile ,fonte di economia e occupazione. “Da questa giornata – ha proseguito il presidente Lavarra – abbiamo ricevuto nuovo slancio per ulteriori e più ambiziosi obiettivi. Per esempio vorremmo iscrivere la nostra piana olivetata secolare nel ‘Registro nazionale dei Paesaggi rurali storici’ del Ministero dell’agricoltura e nel contempo aderire all’associazione europea delle Vie Francigene che toccheranno la via Traiana e alla rete europea delle ciclovie attrezzate”.
   “I parchi – ha spiegato il presidente nazionale di Federparchi Europarc Italia Giampiero Sammuri – sono una parte dell’Italia vissuta. Si pensi che l’anno scorso sono state più di 10 milioni le presenze turistiche nei parchi italiani. L’integrazione tra conservazione della natura e popolazioni che vivono all'interno è fondamentale. La carta europea del turismo sostenibile è un processo di grande partecipazione che vede anche il coinvolgimento delle imprese. Bisogna andare avanti in questa direzione”.

  

IUCN
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