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EXPO 2015 - Incontro al teatro della Terra sulla fase 2 della Carta europea del turismo sostenibile

Si è svolto ieri, mercoledì 9 settembre, organizzato da Federparchi e Ministero dell’Ambiente - Il resoconto

10 Settembre 2015

   Si è svolto mercoledì 9 settembre, a Milano, al teatro della Terra, un incontro di approfondimento - organizzato da Federparchi e Ministero dell’Ambiente - sulla fase 2 della Carta europea del turismo sostenibile, strumento e certificazione per la tutela della natura, lo sviluppo del territorio e il dialogo tra parchi, imprese locali e tour operator.

    Un evento molto partecipato, ricco di contributi, a cui hanno presenziato presidenti e direttori delle aree protette e molti operatori economici che vivono e lavorano all’interno di parchi e riserve. Nel corso della conferenza, infatti, hanno portato il loro contribuito di idee quelle aziende che entreranno presto ufficialmente nella Rete europea delle aziende attestate CETS, cogliendo così l'opportunità di intessere nuovi rapporti di collaborazione con altre realtà virtuose.

   Per la Rete Italiana della CETS, coordinata da Federparchi, è stata anche l'occasione – l’incontro all'Expo -  per approfondire le relazioni con Europarc Federation, delineando il supporto che le due Federazioni potranno offrire ai parchi certificati.

    Si è ripartiti dalle conclusioni emerse da due recenti incontri sul tema della Rete Europea CETS, quello di Fasano (a marzo) e quello in Portogallo (a maggio), dove Federparchi aveva partecipato a un confronto con le esperienze spagnole e francesi sul coinvolgimento del settore privato (imprese locali, agenzie di viaggio e tour operator) nel sistema della Carta.

    Il presidente di Federparchi ha aperto l’incontro evidenziando come l’adozione della Carta europea del turismo sostenibile stia procedendo al meglio nelle diverse aree protette italiane. Poi Giampiero Sammuri ha ricordato gli obiettivi strategici della Carta: “migliorare lo sviluppo sostenibile e la gestione di un turismo nelle aree protette, tenendo conto delle necessità dell’ambiente, delle comunità locali, delle attività imprenditoriali locali e dei flussi di visitatori”. Sammuri ha ricordato come la CETS non è solo passaggi formali per raggiungere una certificazione ma azioni concrete per costruire un sistema di relazioni con il territorio che dovrà durare oltre la durata quinquennale della Carta”.

   Molto apprezzato, tra gli addetti ai lavori, l’intervento di Marco Katzemberg, presidente del Club “Qualità parco” del Parco Naturale Adamello Brenta, che ha sottolineatoi benefici per le imprese derivanti dalla CETS. Il Parco naturale Adamello Brenta, in effetti, ha portato a Milano, al convegno, la propria esperienza (molto positiva) di adesione alla Carta Europea del Turismo Sostenibile - Fase II: 21 delle circa 40 Aziende attestate Qualità Parco hanno infatti deciso di intraprendere questa nuova sfida, prime in Italia. “Il percorso di verifica, che è cominciato in primavera – ha detto Katzemberg - è terminato proprio di recente si concluderà con la cerimonia ufficiale di conferimento del riconoscimento europeo, indicativamente a fine settembre alla presenza della PAT e di Federparchi”.

   Il dibattito, invece, si è sviluppato sullo stato dell’arte della CETS in Italia anche alla luce delle prime esperienze pilota di Fase II (Parco Adamello Brenta e Parco Dune Costiere) e i possibili sviluppi della cooperazione a livello europeo. Infine le conclusioni di Maria Carmela Giarratano, direttore generale del Ministero dell’Ambiente, che ha sottolineato la partecipazione vivace e attenta dei rappresentanti dei parchi e delle categorie economiche.

  A questo link gli atti del convegno: http://www.parks.it/federparchi/pagina.php?id=36

IUCN
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