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Il futuro della Carta europea del turismo sostenibile è stato al centro di una serie di riunioni in Lapponia

Molti e complessi i temi strategici affrontati nel corso dell'ultimo incontro del Sustainable Tourism Working Group di Europarc (STWG) - Federparchi presente

15 Dicembre 2014

  Dal 9 al 12 dicembre in Lapponia (Finlandia), 300 km a nord del Circolo Polare Artico, presso il Pallas-Yllästunturi National Park (parco certificato CETS nel 2013), ha avuto luogo l’ultimo incontro del 2014 del Sustainable Tourism Working Group di Europarc – STWG.
   Il Gruppo di Lavoro, di cui Federparchi fa parte fin dalla sua creazione nel 2011, ha il compito di fornire supporto tecnico-scientifico a Europarc sui temi del turismo sostenibile e la CETS e di elaborare raccomandazioni tecniche per la Direzione e il Consiglio.
   Molti e complessi i temi strategici affrontati dal Gruppo in quest’ultimo incontro. Dalla revisione del testo, della metodologia e della modulistica della CETS, sulla base di una bozza elaborata dal direttorato di Europarc, alla omparazione e al possibile coordinamento tra le due certificazioni di Europarc, la CETS e il Transboundary Protected Areas (certificazione per i parchi transfrontalieri). E ancora i rapporti con il settore imprenditoriale del turismo e i partner Fase II (operatori turistici locali nei parchi CETS) e Fase III (tour operator), l’nternazionalizzazione della CETS (allargamento della Carta ad altri paesi non europei e coordinamento con altri sistemi di certificazione e standard europei e internazionali sul turismo sostenibile). Infine la sostenibilità finanziaria del sistema CETS per Europarc Federation e la strategia Europarc 2020 riguardo, appunto, a Cets (il testo: http://www.europarc.org/who-we-are/our-strategy).
   Oltre al lavoro interno i partecipanti hanno avuto l’opportunità di discutere con il direttore del Parco nazionale Pallas-Ylläs e una rappresentante del Forum CETS (responsabile del turismo di una delle municipalità dell’area) sulla loro visione del percorso della Carta e di constatare come, nonostante le diversità dei contesti, i vantaggi e le aspettative, perfino le difficoltà,  siano comuni dalla Finlandia all’Italia.
IUCN
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