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CETS, i parchi italiani fanno il pieno di diplomi a Genk

Quattro le aree che hanno ricevuto la carta europea del turismo sostenibile per la prima volta, due quelle che si sono viste rinnovare la certificazione in occasione della conferenza annuale Europarc

27 Ottobre 2012

Con la cerimonia ufficiale di conferimento dei Diplomi della Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle Aree Protette-CETS si è conclusa la Conferenza di Europarc  Federation, tenutasi dal 22 al 25 ottobre a Genk, in Belgio.

La rete CETS giunge così a 107 aree in 13 paesi. Tra le 37 certificazioni nel 2012, la presenza italiana è numerosa e molto qualificata. Due parchi hanno ricevuto il rinnovo del diploma: il Parco naturale Adamello Brenta ed il Parco regionale Alpi Marittime, che da quest’anno ha ottenuto una certificazione unica, transfrontaliera, insieme al Parco nazionale francese del Mercantour. Quattro, invece, sono le nuove CETS: il Parco regionale dei Colli Euganei, il Parco regionale Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo, il Sistema dei Parchi del Salento (che coinvolge sei parchi regionali coordinati dalla Provincia di Lecce: Parco Costa Otranto-S. Maria di Leuca e Bosco di Tricase; Parco Litorale di Ugento; Parco Isola di S. Andrea–Litorale di Punta Pizzo; Parco Porto Selvaggio e Palude del Capitano; Riserva Palude del Conte e Duna Costiera-Porto Cesareo; Parco Bosco e Paludi di Rauccio) e la Riserva Naturale di Monte Rufeno. Quest’ultima ha avuto, inoltre, l’onore di essere la area protetta CETS n. 100.

Hanno ritirato l’ambito diploma i rappresentanti dei parchi presenti e, per la Riserva di Monte Rufeno, il direttore di Federparchi.

IUCN
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